Siamo alla fine degli anni ’70 in Olanda quando due giovani terapisti, Jan Hulsegge e Ad Verheul, decidono di sperimentare una tenda sensoriale con gli ospiti del DeHartenburg Institute (centro per la disabilità mentale). Il risultato fu straordinario, tutti i ragazzi mostrarono delle risposte,verbali o non verbali, positive. Nasce cosi lo Snoezelen termine che deriva da i due verbi olandesi snuffelen” (cercare ed esplorare) e “doezelen” (rilassarsi). 

Da allora lo Snoezelen è cresciuto e la sua efficacia è dimostrata non solo nell’ambito della disabilità ma anche nella demenza.

Da diversi anni il nostro gruppo di lavoro abbraccia e diffonde la metedologia  Snoezelen come approccio di cura bio psico sociale. La nostra è una visione globale in cui l’essenza dello Snoezelen non si esaurisce alla presenza di stimoli e ausili multisensoriali, ma necessita dello sviluppo di competenze specialistiche attraverso un percorso formativo.