Benvenuti alla Conferenza ISNA-MSE 2025, un evento internazionale che riunisce professionisti, educatori, terapisti e ricercatori da tutto il mondo per esplorare le infinite possibilità dell’approccio Snoezelen. Durante questi due giorni di discussione, approfondiremo come l’ambiente multisensoriale possa diventare un potente strumento per promuovere relazioni, cura, apprendimento e inclusione.

Il tema scelto per questa edizione – Insieme nello spazio delle possibilità – sottolinea l’importanza dell’incontro, dell’esperienza condivisa e dello sviluppo personale, indipendentemente dall’età, dal contesto o dalla condizione.

Il programma della conferenza prevede sessioni plenarie con relatori internazionali, workshop esperienziali e sessioni poster che presentano esperienze pratiche e innovazioni nel settore. Tra gli argomenti trattati figurano l’applicazione di Snoezelen nelle scuole, nella disabilità, con bambini, adulti e anziani (inclusi quelli affetti da demenza), a casa e in contesti terapeutici.

Approfondiremo i modelli educativi multisensoriali, gli approcci di supporto emotivo e comportamentale, le tecniche di stimolazione per bambini con bisogni speciali, l’utilizzo del metodo con individui nello spettro autistico a vari livelli e l’impatto di Snoezelen in contesti musicali, ospedalieri e domestici. Discuteremo anche della configurazione degli ambienti, dell’importanza del ruolo dell’accompagnatore e dell’impatto della tecnologia nella personalizzazione dell’esperienza.

Questo evento sarà un’occasione per creare connessioni, ispirare e rafforzare una comunità che valorizza l’importanza delle relazioni tra le persone, promuovendo ambienti accoglienti, personalizzati e rispettosi.

Quest’anno introduciamo una novità rispetto alle edizioni precedenti. Abbiamo creato una sessione POSTER con un’area espositiva dedicata, dove chiunque può esporre e mostrare il proprio poster, purché ci sia spazio a sufficienza.

I poster offrono numerosi vantaggi sia agli autori che agli altri partecipanti.
Innanzitutto, consentono agli autori di presentare e promuovere la propria ricerca in un contesto di grande visibilità.
Il tempo di esposizione prolungato dei poster consente ai partecipanti al congresso di esaminarne approfonditamente i contenuti e di ampliare le proprie conoscenze sugli argomenti trattati.
Infine, l’interazione diretta tra autori e partecipanti offre a entrambe le parti l’opportunità di instaurare un dialogo costruttivo tra esperti del settore e di ampliare le rispettive reti professionali. Questo scambio di idee, opinioni ed esperienze può ispirare futuri sviluppi della ricerca e aprire la strada a nuove collaborazioni.

Vi auguriamo un’esperienza di successo e una piacevole esperienza condivisa.

È prevista una tariffa speciale per i soci ISNA-MSE e i soci Persona al Centro. Per usufruire della tariffa speciale occorre richiedere il codice sconto cliccando a questo link: ISNA-MSE oppure Persona al centro; è poi sufficiente selezionare l’opzione preferita (Ingresso Generale o Precongresso + Ingresso Generale), e cliccare sul pulsante AVANTI. Nella schermata visualizzata, selezionare l’opzione “codice promozionale, credito o voucher” e inserire il codice voucher ricevuto da ISNA-MSE o da Persona al centro. Non applicabile ad acquisti con carta del docente.

Per ottenere il codice sconto dedicato ai gruppi, inviare una richiesta a info@mondosnoezelen.it o contattarci al numero +39 0499642488. Non applicabile ad acquisti con carta del docente.

Riassunto tariffe “Iscrizione Conferenza”:
Tariffa individuale standard: 350,00 €
Tariffa individuale soci Persona al Centro: 285,00 €
Tariffa individuale standard per gruppi min. 4 pax: 315,00 €

Riassunto tariffe “Evento Preconferenza con cena + Iscrizione Conferenza”
Tariffa individuale standard: 450,00 €
Tariffa individuale soci Persona al Centro: 385,00 €
Tariffa individuale standard per gruppi min. 4 pax: 415,00 €

PRE-CONFERENZA – 23 ottobre

16:30 Partenza con bus privato dal Centro Congressi (Hotel Alexander)

17:00 Arrivo a Padova – Visita guidata del centro di Padova

19:30 Cena al Caffè Pedrocchi

22:00 Rientro al Centro Congressi di Abano Terme

1° GIORNO CONFERENZA – 24 ottobre

Clicca sul titolo dei singoli interventi per maggiori informazioni

9:00-9:30 Benvenuto e introduzione alla conferenza

9:30-10:00 Anthony McCrovitz (USA) "Creare momenti significativi: integrare l'insegnamento gentile negli ambienti multisensoriali Snoezelen"

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Anthony M. McCrovitz è uno psicologo, educatore e Direttore Esecutivo del Quality of Life Institute (Indiana, US). È riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo nei campi del Gentle Teaching, della terapia multisensoriale e dello sviluppo di modelli di cura incentrati sulla relazione. Il Dott. McCrovitz lavora da decenni all’intersezione tra psicologia, educazione e ambienti terapeutici, in particolare integrando neuroscienze (EEG), consapevolezza sensoriale e regolazione emotiva nelle pratiche cliniche ed educative. Il suo lavoro continua a collegare la connessione umana con la tecnologia per coltivare momenti significativi che migliorano il benessere, la dignità e il senso di appartenenza.

“Creare momenti significativi: integrare il Gentle Teaching negli ambienti multisensoriali Snoezelen”

Questa lezione esplorerà come utilizzare gli Ambienti Multisensoriali (MSE) come spazi intenzionali e di costruzione di relazioni, radicati nel framework del Gentle Teaching. Traendo spunto dal suo libro “Creare Momenti Significativi”, il Professor McCrovitz dimostrerà come accompagnatori esperti possano strutturare intenzionalmente le interazioni, utilizzando i nostri strumenti di presenza, parole, occhi e mani per coltivare fiducia, sicurezza e valore incondizionato.

Attraverso esempi concreti, esercizi pratici e discussioni riflessive, i partecipanti impareranno come andare oltre la semplice offerta di stimolazione sensoriale, creando momenti significativi che onorano l’esperienza socio-emotiva di ogni persona e promuovono un senso di appartenenza, autostima e crescita.

I Quattro Pilastri – Sentirsi al Sicuro, Sentirsi Amati, Essere Amorevoli ed Essere Coinvolti – possono essere praticati in qualsiasi contesto Snoezelen/MSE, sia fisso che mobile. Questo approccio integra lo spirito originale dello Snoezelen con le pratiche relazionali contemporanee, garantendo che gli spazi MSE rimangano culturalmente rilevanti e incentrati sull’uomo in un’epoca di rapidi cambiamenti tecnologici.

10:00-10:30 Paul Pagliano (Australia) “Tempo di gioco e Snoezelen”

Prima di andare in pensione, il dottor Paul Pagliano è stato professore associato in Scienze dell’Educazione presso la James Cook University, a Singapore e in Australia.  Membro di lunga data del Consiglio ISNA-MSE, Paul è autore di tre libri su Snoezelen-MSE, tutti pubblicati da David Fulton (Rutledge) London: Multisensory Environments (1999), Using a Multisensory Environment (2001), The Multisensory Handbook (2012) e di numerosi articoli di riviste sul tema.  La ricerca di dottorato di Paul riguardava i genitori che vivono con un bambino con problemi di udito.  Durante la sua carriera accademica, Paul ha supervisionato 13 dottorati.  È stato Presidente dei South Pacific Educators in Vision Impairment (2009-2013) e successivamente è stato nominato membro a vita.  Paul è stato membro del comitato editoriale di otto riviste internazionali peer reviewed, tra cui l’International Journal of Disability, Development and Education (2012-2017) come Associate Editor, il British Journal of Visual Impairment (2006-2018), il Journal of Intellectual and Developmental Disability (2002-2019), il Journal of the South Pacific Educators in Vision Impairment (2000-2019), l’Italian Journal of Disability Studies (2012-2014), l’Australasian Journal of Special Education (2003-2015) e l’Australian Educational Researcher (2005-2007).  Paul ha tenuto discorsi programmatici in occasione di conferenze internazionali in Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Asia, Nuova Zelanda e Australia.

“Gioco e Snoezelen”

La lezione trae ispirazione dall’educatrice e medico italiano di fama internazionale Maria Montessori e dal suo influente e innovativo lavoro sul gioco infantile. In primo luogo, analizza il concetto di gioco in senso lato, dalla prospettiva più inclusiva del 2025. In secondo luogo, l’attenzione si concentrerà sui diversi gruppi che costituiscono la base dei partecipanti all’Ambiente Multisensoriale Snoezelen (MSE), all’interno di un contesto di gioco. L’obiettivo è comprendere meglio il valore dell’inclusione del gioco nella pratica Snoezelen-MSE per il tempo libero, la terapia e l’educazione. L’obiettivo è inoltre fornire suggerimenti su come il gioco potrebbe essere integrato nell’MSE Snoezelen e identificare strategie per supportare il gioco dei partecipanti.

10:30-11:00 Svenja Fuhrmann (Germany) “La magia dei libri nell'ambiente terapeutico dello Snoezelen”

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Svenja Furhmann, dopo aver sperimentato per molti anni gli effetti positivi dello Snoezelen nella psichiatria infantile e adolescenziale, da 10 anni gestisce il suo studio di psicoterapia a Monaco, concentrandosi su bambini e adolescenti. Fa parte del team ISNA-MSE in Germania ed è membro del consiglio direttivo ISNA-MSE internazionale.

“La magia dei libri nell’ambiente terapeutico di Snoezelen”

Questa conferenza esplora il potenziale curativo della narrazione e la magia dei libri all’interno delle sedute terapeutiche Snoezelen. In un ambiente sicuro e multisensoriale, possono aprire vie delicate verso argomenti difficili e stimolare esperienze interiori, ricordi ed emozioni.

Condivise in una relazione di fiducia e supportate da elementi sensoriali, le storie acquisiscono profondità e significato.

La conferenza esplorerà sia i fondamenti teorici che esempi pratici tratti dal lavoro terapeutico con bambini, adolescenti e adulti.

Nello spirito della conferenza “SNOEZELEN – INSIEME NELLO SPAZIO DELLE POSSIBILITÀ”, siete invitati a scoprire come le storie possano supportare l’autoregolazione e la guarigione interiore.

11:00-11:30 Pausa caffè

11:30-12:15 Giorgia Monetti e Davide Stecca (Italia) "Quando il suono cura: musica, vibrazioni ed emozioni nella stanza Snoezelen"

Giorgia Monetti (Italia) Psicologa, fondatrice nel 2010 di Focos e nel 2017 di HrCare – Mondo Snoezelen e Vicepresidente dell’Associazione “Persona Al Centro” di Padova (Italia). Laureata in Psicologia nel 1994 (Università di Padova). Insegnante certificata ISNA MSE, docente di facilitazione presso la Stirling University (Scozia). Master in Educazione degli Adulti e Network Management presso l’Università di Padova. Ha introdotto ISNA MSE in Italia e creato la prima azienda e associazione che ha portato la formazione certificata Snoezelen in Italia con formatori italiani. Ha formato centinaia di insegnanti in Italia e ha progettato le stanze Snoezelen e gli Ambienti Multisensoriali nelle loro scuole. Coautrice di “Snoezelen a Scuola” edito da ScuolaOltre (2023).

Davide Stecca (Italia) Laurea magistrale in Organo e Composizione Organistica. Ha sviluppato un modello didattico innovativo – RCVE: Ritmo, Corpo, Voce, Emozioni – incentrato sul benessere globale e l’inclusione attraverso linguaggi non convenzionali, quale il body percussion. Autore di Albi Illustrati: Meravigliosa Imperfezione. Il ballo di Dadadum – Il gioco dei contrari. Il profumo di una carezza entrambi editi da Federighi Editori.
È accompagnatore e formatore Snoezelen certificato a livello internazionale (ISNA MSE, 2021–2024) e ha conseguito il Master di I livello in Biblioterapia dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Verona (2023–2024).
Vicepresidente della piattaforma formativa Scuola Oltre, collabora con scuole, enti sanitari e centri educativi nella progettazione di percorsi inclusivi e interventi domiciliari per persone con disabilità, integrando musica, biblioterapia e stimolazione sensoriale all’interno di una visione umanistica e relazionale della cura. Rappresenta per l’Italia l’Institute of Gentle Teaching, è partner di Mondo Snoezelen dal 2021.

“Quando il suono cura: musica, vibrazioni ed emozioni nella stanza Snoezelen”

Cosa accade quando la musica non si limita a essere ascoltata, ma viene percepita dal corpo, accolta dalle emozioni e intrecciata alla relazione? Questo intervento ci accompagna in un viaggio sensoriale e scientifico alla scoperta del potere trasformativo del suono all’interno della stanza Snoezelen.

Attraverso un approccio esperienziale, esploreremo come strumenti musicali e dispositivi vibroacustici possano diventare alleati preziosi per ridurre lo stress, favorire stati di rilassamento profondo e risvegliare emozioni autentiche e connesse.

Una sezione sarà dedicata all’intelligenza del corpo: analizzeremo come le vibrazioni influenzano il vissuto corporeo ed emotivo, attivando memorie affettive e processi di regolazione emotiva. Suono, emozione e neuroscienze dialogheranno in un intreccio affascinante, rivelando il potenziale terapeutico profondo che scaturisce quando la musica incontra un ambiente sicuro e relazionale come lo Snoezelen.

In conclusione, rifletteremo su come la musica possa diventare un linguaggio universale capace di superare le barriere verbali, facilitare connessioni profonde e offrire nuove forme di comunicazione empatica. Come veicolo di emozioni e ponte tra mondi interiori, la musica nello Snoezelen apre spazi di autenticità, ascolto e incontro, dove anche il silenzio diventa parte integrante del dialogo.

12:15-13:00 Sessione poster

13:00-14:30 Pranzo

14:30-15:30 Workshop

1. Montserrat Cervellera Pinot (Spagna) “Snoezelen e famiglia”

Monserrat Cervellera Pinot è una professionista specializzata in disabilità intellettive e dello sviluppo. Responsabile della formazione Snoezelen ad Apasa, centro dedicato alla cura delle persone con disabilità intellettive e alle loro famiglie in Amposta-Catalunya e della sua applicazione nel centro. Attualmente ain due dei servizi del centro. Formatore Snoezelen autorizzato da Isna-MSE dal 2007. Ha partecipato a corsi, congressi e conferenze in Spagna e all’estero.

“Snoezelen e famiglia”

Ci sono famiglie che stanno vivendo difficoltà nel rapporto con i propri figli. Come possiamo, come professionisti, aiutarle a migliorare con un approccio basato sul concetto di Snoezelen?
In questo workshop, condivideremo la storia di un caso: Noelia (la persona che riceve assistenza) e Ramón (il padre) – attraverso immagini registrate che seguono l’intero processo di avvicinamento reciproco.
Nel contesto dell’approccio Snoezelen, alla persona viene offerta l’opportunità di stabilire una relazione sicura. Questo le permette di esprimere appieno il suo potenziale, dando origine a un insuperabile sentimento di fiducia.
Tra gli obiettivi più generali raggiunti si annoverano un maggiore benessere emotivo, maggiori livelli di rilassamento, un migliore sviluppo cognitivo, maggiori risposte adattive all’ambiente, una migliore comunicazione, una maggiore capacità di autodeterminazione…

2. Simona Bonfanti (Italia) "Sessioni Snoezelen strutturate come intervento individualizzato per affrontare le fragilità che emergono nel contesto scolastico"

Simona Bonfanti in passato ha lavorato come ricercatrice presso il CSM di Borgo Roma e ha collaborato con Villa Garda e AIDAP. Ha co-fondato uno studio per la cura di minori e famiglie, collaborando con gli enti locali. ha conseguito la formazione di I, II, III  e IV livello e due diplomi internazionali sull’approccio Snoezelen certificati da ISNA-MSE.
Ha contribuito alla realizzazione dell’e-book “Snoezelen a scuola”. Attualmente è coordinatrice didattica presso la scuola XI Aprile 1848, dove promuove un modello educativo Snoezelen inclusivo e multisensoriale.

“Sessioni Snoezelen strutturate come intervento individualizzato per affrontare la fragilità che emerge nel contesto scolastico”

Durante il percorso scolastico, ogni bambino si confronta con stimoli, richieste e relazioni che mettono alla prova le sue risorse, ma a volte ne evidenziano anche le vulnerabilità. Queste possono manifestarsi in varie forme: difficoltà di attenzione e concentrazione, difficoltà nella regolazione delle emozioni, comportamenti disorganizzati, ritiro dalle relazioni o un generale senso di disagio che porta a un progressivo disinvestimento nella partecipazione scolastica.
È essenziale creare ambienti in cui i bambini si sentano accolti nella loro autenticità, riconosciuti per i loro bisogni specifici e accompagnati in esperienze che incoraggino l’esplorazione, la connessione fisica, l’apertura alle relazioni e l’espressione non verbale.
L’intervento in uno spazio Snoezelen consente un lavoro delicato ma profondo sulla fragilità.
In questo processo, l’adulto assume il ruolo di guida silenziosa e sintonizzata.
Integrare Snoezelen nella vita scolastica quotidiana significa adottare una visione pedagogica profondamente inclusiva e promuovere una scuola che non solo trasmette conoscenze, ma si prende cura, sostiene e crea spazi autentici di crescita, dove anche la fragilità diventa parte integrante del processo educativo.

3. Amèlia Martins (Portogallo/Spagna) “Bagni sensoriali ispirati al concetto Snoezelen: impatto sull’agitazione negli anziani con demenza”

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Amèlia Martins ha una laurea triennale in Servizio Sociale, una specializzazione in Neuropsicologia Clinica e un dottorato di ricerca in Psicologia Cognitiva. Responsabile della Qualità e consulente per diverse organizzazioni. Co-fondatrice e formatrice della Cooperativa Via Hominis e membro di Humanitude Portogallo, formatrice per Humanitude e Formatrice Snoezelen (in Portogallo, Spagna, Brasile e Italia).

“Bagni sensoriali ispirati al concetto Snoezelen: impatto sull’agitazione negli anziani con demenza”

Questo studio esplora l’efficacia dei bagni sensoriali (che incorporano elementi multisensoriali tipici delle stanze Snoezelen) ispirati alla filosofia Snoezelen e al concetto Snoezelen 24 ore su 24, come intervento non farmacologico per ridurre l’agitazione negli anziani con demenza. La valutazione degli effetti dell’intervento si è basata sul Cohen-Mansfield Agitation Inventory (CMAI), con particolare attenzione all’agitazione verbale e fisica. I risultati, costanti in tutte le sessioni, hanno indicato una significativa riduzione dei comportamenti agitati, sottolineando l’importanza degli approcci sensoriali nell’assistenza centrata sulla persona e nella promozione del benessere negli anziani con demenza. Vi è un crescente numero di prove sull’applicabilità pratica del concetto Snoezelen al di là della tradizionale stanza multisensoriale, offrendo nuove prospettive per interventi integrati nella vita quotidiana delle persone con demenza.

4. Anthony McCrovitz (USA), Ruud van Nieuwenburg (Paesi Bassi), Hay Young, "L'approccio iSensory Room per creare momenti significativi attraverso il design interattivo e la tecnologia neuro-reattiva"

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Anthony M. McCrovitz è uno psicologo, educatore e Direttore Esecutivo del Quality of Life Institute (Indiana, US). È riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo nei campi del Gentle Teaching, della terapia multisensoriale e dello sviluppo di modelli di cura incentrati sulla relazione. Il Dott. McCrovitz lavora da decenni all’intersezione tra psicologia, educazione e ambienti terapeutici, in particolare integrando neuroscienze (EEG), consapevolezza sensoriale e regolazione emotiva nelle pratiche cliniche ed educative. Il suo lavoro continua a collegare la connessione umana con la tecnologia per coltivare momenti significativi che migliorano il benessere, la dignità e il senso di appartenenza.

Ruud van Nieuwenburg è l’amministratore delegato e proprietario di Barry Emons, un’azienda rinomata per il suo lavoro pionieristico nello sviluppo di ambienti multisensoriali e mobili terapeutici su misura per persone con disabilità. Ruud è appassionato nel garantire che l’accessibilità e l’innovazione rimangano centrali nell’evoluzione di Snoezelen, rendendo i suoi contributi a questo progetto radicati in decenni di esperienza pratica di progettazione, produzione e implementazione.

Hay Young è l’amministratore delegato di IF Interactive, un’azienda tecnologica all’avanguardia specializzata in ambienti sensoriali interattivi. Con un background in design immersivo, sistemi di intelligenza artificiale e tecnologia neuro-reattiva, Hay ha guidato lo sviluppo della iSensory Room: un sistema avanzato e modulare che fonde i principi di Snoezelen con dati in tempo reale ed esperienze adattive. Il suo lavoro spazia dalle collaborazioni internazionali nell’assistenza sanitaria, all’istruzione e ai contesti terapeutici. Impegnato nell’accessibilità e nella personalizzazione, Hay porta una lente tecnologica lungimirante alla cura sensoriale e all’innovazione terapeutica.

“L’approccio iSensory Room per creare momenti significativi attraverso il design interattivo e la tecnologia neuro-reattiva”

iSensory Room combina EEG, intelligenza artificiale e design portatile per evolvere la terapia Snoezelen. Questo sistema interattivo si adatta in tempo reale alle risposte dell’utente, migliorando il coinvolgimento e il benessere. Presentiamo le sue zone, gli strumenti di analisi e le applicazioni per creare esperienze sensoriali significative e personalizzate.

15:30-16:00 Pausa caffè

16:00-17:00 Workshop

1. Nicole Ling (Germania) “Snoezelen con gli animali e nella natura – ritorno alle origini”

Membro del consiglio direttivo ISNA MSE in Germania.
Nicole Ling, dopo la formazione con la celebre accademica Krista Mertens, autrice del libro “Snoezelen in azione”, ha avuto l’opportunità di lavorare presso una struttura per persone con disabilità visiva adottando il metodo Snoezelen per 18 anni. In questo modo, è riuscita a sviluppare la sua pratica educativa, in cui Snoezelen è un metodo per supportare bambini e ragazzi nel loro sviluppo.

Snoezelen con gli animali e nella natura – ritorno alle origini

Il fulcro del lavoro è sperimentare lo Snoezelen con pony, pecore, galline e altri animali, utilizzando tutti i sensi, per supportare lo sviluppo dei bambini con disabilità e autismo. Il lavoro in natura, assistito dagli animali, promuove la percezione, la comunicazione e l’interazione in un’atmosfera rilassata, favorendo l’attivazione o il rilassamento. La natura e i suoi abitanti animali ci offrono affascinanti opportunità per lo Snoezelen!
In questo workshop pratico, potrete scoprire le diverse possibilità di Snoezelen al di fuori di una stanza Snoezelen.

2. Raffaella Perugini (Italia) "Snoezelen e bambini della Scuola dell’infanzia: come l'ambiente multisensoriale può diventare parte integrante della didattica quotidiana. Documentazione fotografica e protocolli di osservazione in bambini dai 3 ai 6 anni".

Docente di scuola dell’infanzia, collaboratrice del Dirigente Scolastico e coordinatrice pedagogica della Direzione Didattica Secondo Circolo “Comparozzi” di Perugia. Laureata in Scienze dell’Educazione con incarichi e pubblicazioni universitarie in ambito pedagogico. Esperta nella fascia 0-6 e nella formazione docenti su tematiche in ambito educativo, ha conseguito i quattro livelli di formazione sull’approccio Snoezelen certificata da ISNA-MSE.

Snoezelen e bambini della scuola d’infanzia: come l’ambiente multisensoriale può diventare parte integrante dell’insegnamento quotidiano. Documentazione fotografica e protocolli di osservazione in bambini dai 3 ai 6 anni.

Progettando e creando spazi che stimolano e attivano, ma anche rilassano, i sensi, l’approccio Snoezelen promuove un apprendimento più profondo, una migliore consapevolezza di sé e la capacità di ascoltare gli altri, offrendo a ogni bambino l’opportunità di esprimersi autenticamente, indipendentemente dal proprio stile comunicativo, dai tempi o dalle caratteristiche. Questo permette loro di sentirsi accolti, competenti e responsabilizzati. La stanza Snoezelen diventa così uno spazio di profonda connessione, dove la presenza dell’adulto offre una guida silenziosa e un supporto emotivo.
Verranno presentate esperienze reali con bambini in età prescolare, supportate da documentazione fotografica e protocolli di osservazione, per dimostrare come un ambiente multisensoriale possa diventare parte integrante dell’apprendimento quotidiano. L’attenzione sarà focalizzata su come questo approccio promuova lo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale, supportando un sistema scolastico più empatico e focalizzato sul benessere dei bambini.
Il workshop è rivolto a insegnanti, educatori e professionisti della prima infanzia interessati a riscoprire il potere educativo dei sensi.

3. Marta Zerbinati (Italia) “Adattare la stimolazione sensoriale per persone con demenza severe e in fine vita - Namaste Care”

Psicologa, Fondatrice di Mondo Snoezelen e Focos Argento, da oltre quindici anni lavora al fianco di équipe e organizzazioni sanitarie per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità cognitiva, promuovendo modelli di cura eco bio psico sociali nei servizi residenziali, ospedalieri e educativi.
Il cuore del suo lavoro è l’integrazione di interventi sensoriali, relazionali ed emozionali in grado di promuovere connessione, benessere e significato per le persone con disabilità cognitiva e multipla profonda, anche nel fine vita. Si occupa in particolare di approcci multisensoriali come lo Snoezelen (formatrice certificata a livello internazionale) e del programma Namaste Care per il benessere della persona con demenza grave (Namaste Care Champion per l’Italia). Supporta il personale di cura nel riconoscere e comprendere i deficit e i disturbi di elaborazione sensoriale delle persone con disabilità, aiutandoli a adattare gli spazi di vita e di cura in modo da favorire benessere, comfort e qualità di vita.
È impegnata nella diffusione di una cultura della cura Person Centred che riconosca la persona oltre la malattia e valorizzi la relazione come strumento terapeutico.

Adattare la stimolazione sensoriale per persone con demenza severa e in fine vita – Namaste Care

Nelle fasi avanzate di demenza e nel fine vita, le persone presentano spesso gravi deficit di attenzione, comunicazione e percezione sensoriale, accompagnati da rigidità e contratture fisiche. Questi sintomi complicano notevolmente l’utilizzo classico degli ambienti multisensoriali Snoezelen (MSE), pensati per esplorazioni attive e spontanee dello spazio e degli stimoli. La difficoltà di mobilizzazione, il ridotto stato di vigilanza e l’incapacità di comunicare richiedono agli operatori di ripensare profondamente il loro approccio per rendere significativa l’esperienza sensoriale.
Le evidenze scientifiche sottolineano l’importanza di semplificare significativamente lo spazio sensoriale e di selezionare con cura gli stimoli proposti, calibrandoli sui bisogni specifici di queste persone (Jakob & Collier, 2017). In questo scenario, il programma Namaste Care rappresenta una soluzione ottimale, essendo concepito specificamente per persone con demenza molto avanzata o in fase terminale. Esso non richiede necessariamente ambienti multisensoriali strutturati in modo standard, ma un allestimento che privilegia materiali sensoriali mobili e piccoli strumenti per attività sensoriali, utilizzabili sia in uno spazio dedicato (Namaste Care Room) che al letto della persona. Prevede attività sensoriali semplici, ripetute e facilmente accessibili anche da persone gravemente compromesse, che non sono in grado di esplorare autonomamente gli spazi e gli oggetti.
Durante l’intervento verranno illustrati, attraverso esempi pratici ed evidenze tratte dalla letteratura scientifica, come creare momenti sensoriali significativi attraverso le sessioni Namaste Care. Questi momenti sono volti non solo a fornire un comfort fisico ed emotivo, ma soprattutto a onorare la dignità e l’identità delle persone fino agli ultimi istanti della loro vita. L’obiettivo è offrire spunti concreti per superare le sfide poste dalla cura delle persone fragili in fine vita, integrando in modo armonico il soddisfacimento dei bisogni fisici (idratazione, comfort posturale, rilevazione e gestione del dolore), psicologici (connessione relazionale, sicurezza affettiva, senso di identità), spirituali e sensoriali (stimolazioni dolci, mirate e profondamente umane).

17:00-17:30 Fine lavori prima giornata

Visita Abano Terme o Centro Benessere, a piacere

20:00 Per chi desidera un’esperienza musicale, è invitato a unirsi a noi per una deliziosa cena all’Hotel Alexander Palace, con musica dal vivo. Prenotazione obbligatoria.

2° GIORNO CONFERENZA – 25 ottobre

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9:00-9:15 Benvenuti al secondo giorno di conferenza

9.15-9.45 Maria Jose Cid (Spagna) “Comprendere e sostenere la persona nel suo benessere: sensoriale - emotivo - comportamentale”

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE e presidente ISNA Spagna.
Maria Josè Cid è laureata in Psicologia. Ha conseguito diversi Master in Pedagogia, Mediazione, Psicologia Clinica, ecc. Formatore Internazionale Certificato Snoezelen. Docente in diversi Master Universitari. Ha pubblicato articoli su riviste e libri sul tema di Snoezelen. Consulente per lo sviluppo di team di assistenza per persone in situazioni di vulnerabilità.

“Comprendere e supportare la persona e il suo benessere: elaborazione sensoriale – stato emotivo e comportamento”

L’emozione può essere generata dalla sensorialità. Pertanto, gestendo e offrendo un ambiente sensoriale appropriato, saremo in grado di offrire un comportamento “adattato” che renda la vita quotidiana della persona più piacevole.
Ricerche recenti ci mostrano come la percezione sensoriale possa essere influenzata in alcune persone, come le persone con demenza e Alzheimer, le persone con disturbi dello spettro autistico, le persone con diversità funzionale, le persone con malattie mentali, tra le altre. Questa alterazione nella percezione e nell’elaborazione sensoriale genera spesso situazioni emotive con alti livelli di stress che hanno un impatto su comportamenti dirompenti e complessi per la persona e il suo rapporto con l’ambiente. Molto spesso questa situazione viene gestita con interventi farmacologici, con molti effetti collaterali.
Snoezelen ci offre la possibilità, non farmacologica, di offrire una sensorialità adattata allo stato della persona e allo stesso tempo, grazie alla neuroplasticità, ci permette di modulare queste alterazioni sensoriali.

9:45-10:15 Agnieszka Smrokowska-Reichmann (Polonia) “Snoezelen come spazio psicomotorio. Sinergia di emozioni, esperienza sensoriale e movimento”

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE e presidente ISNA Polonia.
Agnieszka Smrokowska-Reichmann è esperta di etica, psicogerontologia e scienze del lavoro. È professoressa associata presso l’Istituto di Scienze Applicate, Dipartimento di Terapia Occupazionale, Accademia di Cultura Fisica di Cracovia. È insegnante internazionale di Snoezelen ed è una pioniera e promotrice del metodo Snoezelen-MSE in Polonia.

“Snoezelen come spazio psicomotorio. Sinergia di emozioni, esperienza sensoriale e movimento”

Non sono gli arti a muoversi, ma la persona; non l’occhio a vedere, ma l’individuo.” (Hugo Kükelhaus). Oggi, la psicomotricità e le terapie ad essa associate esplorano le intricate connessioni tra percezione, movimento, emozioni e cognizione. La psicomotricità postula che gli esseri umani possiedono un bisogno innato sia di movimento che di esperienza sensoriale e traggono soddisfazione dal soddisfacimento di questi bisogni. Sottolinea inoltre che gli individui apprendono a conoscere l’ambiente circostante attraverso un coinvolgimento attivo, con la percezione che gioca un ruolo fondamentale nell’esplorazione ambientale. Il quadro olistico della psicomotricità, che integra la sfera psicologica e fisica, racchiude essenzialmente i principi fondamentali di Snoezelen? In che modo l’ambiente sensoriale e interattivo di Snoezelen riflette i principi chiave della psicomotricità? E in che modo gli spazi multisensoriali possono fornire un ambiente ottimale per interventi basati sulla psicomotricità?

10:15-10:45 Margherita Fassari (Italia) “Scoperta sensoriale: esplorare il cibo”

Margherita Fassari è una psicologa dello sviluppo e dell’educazione, direttrice scientifica e coordinatrice di Crescere Insieme, di cui è responsabile del comitato scientifico, che promuove il benessere emotivo e fisico dei bambini nella prima infanzia, il supporto genitoriale e la formazione professionale di insegnanti ed educatori. Ha conseguito la laurea in Psicologia dello Sviluppo presso l’Università La Sapienza di Roma e un dottorato di ricerca in Psicologia dello Sviluppo e della Salute presso l’Università di Galway. È iscritta all’albo degli psicologi dal 2001.

“Scoperta sensoriale: esplorare il cibo”

Si sa molto poco sugli effetti del gioco sensoriale nel promuovere cambiamenti alimentari nei bambini con sviluppo tipico e atipico.
Giocare con i sacchetti sensoriali può essere collegato alle scelte alimentari attraverso l’esplorazione tattile, che permette ai bambini di esplorare diverse consistenze, il che può essere particolarmente utile per i bambini che sono riluttanti a provare nuovi alimenti a causa di sensibilità sensoriali; attraverso lo sviluppo della tolleranza sensoriale, che permette ai bambini di acquisire gradualmente maggiore familiarità con diverse consistenze e materiali, il che può tradursi in una maggiore disponibilità a provare nuovi alimenti; e infine, attraverso la stimolazione olfattiva, che riduce gradualmente la sensibilità del bambino agli odori.
Utilizzando un disegno osservazionale esplorativo qualitativo, abbiamo studiato gli effetti positivi del gioco con i sacchetti sensoriali, in particolare lavorando su consistenze e odori, nel facilitare cambiamenti nelle preferenze alimentari nei bambini piccoli con sviluppo tipico e atipico.
Abbiamo somministrato il questionario del profilo sensoriale ai genitori e sviluppato uno strumento qualitativo per valutare i cambiamenti comportamentali nei bambini dopo aver giocato con il sacchetto sensoriale.

11:00-11:30 Pausa caffè

11.30-12.15 Kinga Dziewiątkowska (Polonia) "Snoezelen come strumento terapeutico per bambini con diagnosi di ADHD, ASD e mutismo selettivo"

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Kinga Dziewiątkowska è una psicologa infantile, psicotraumatologa, socioterapeuta, specialista in prevenzione sociale, educatrice prescolare e della prima infanzia, dottoranda. È specializzata nel supporto allo sviluppo precoce e lavora come terapeuta basata sulla terapia focalizzata sulla soluzione e sulla formazione di competenze sociali.
E’ terapeuta educativa e specialista Snoezelen. Autrice di articoli scientifici e divulgativi, incentrati anche sul metodo Snoezelen, collabora con specialisti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Italia.

“Snoezelen come strumento terapeutico per bambini con diagnosi di ADHD, ASD e mutismo selettivo”

La conferenza esplorerà l’uso pratico dell’approccio Snoezelen nel lavoro terapeutico con bambini e adolescenti con diagnosi di ADHD, disturbo dello spettro autistico e mutismo selettivo.
Verrà presentata una riflessione su sessioni di vita reale che integrano la stimolazione multisensoriale con elementi psicoterapeutici e socioterapeutici, basandosi su un modello olistico e non direttivo, adattando strumenti e metodi alle esigenze individuali di ogni bambino. Si discuterà di come la combinazione di Snoezelen con interventi psicologici possa accelerare significativamente i progressi rispetto alla terapia individuale, attraverso esempi pratici di come specifici strumenti Snoezelen possano essere utilizzati per supportare i bambini con ADHD nell’autoregolazione, di come le zone sensoriali possano essere co-create con i bambini nello spettro e di come il mutismo selettivo possa essere affrontato con delicatezza senza pressioni verbali.

12:15-13:00 Sessione poster

12:15-13:15 - Workshop - Ad Verheul (Olanda) "Lo sviluppo di Snoezelen a livello mondiale e l'influenza di Snoezelen sull'intera assistenza alle persone con disabilità"

Ad Verheul lavora dal 1973 presso il centro De Hartenberg, dedicato a persone con disabilità mentali profonde. Ha iniziato come terapeuta e nel 1974, insieme al collega Jan Hulsegge, musicoterapista, ha definito il concetto di Snoezelen. Dal 1980, Ad Verheul è l’organizzatore e il principale portavoce di seminari sul tema di Snoezelen in tutto il mondo.

Lo sviluppo dello Snoezelen a livello mondiale e l’influenza dello Snoezelen sull’intera assistenza alle persone con disabilità

A metà degli anni ’70, nessuno avrebbe potuto immaginare che un’idea semplice come lo Snoezelen si sarebbe trasformata in un concetto globale. Oggi, lo Snoezelen è utilizzato come metodo in 48 paesi in tutto il mondo e, per quanto riguarda la ricerca scientifica, 28 università in tutto il mondo sono attive in vari campi di ricerca. Lo Snoezelen è nato per le persone con gravi disabilità multiple, ma si è evoluto fino a diventare un’attività e un metodo di trattamento trasversale, con molteplici applicazioni. Il workshop presenterà e mostrerà immagini dello sviluppo del metodo Snoezelen in Olanda negli anni ’80.

13:00-14:00 Pranzo

14:00-15:00 Workshop

1. Ana Maria Gonzales Galli (Argentina) “L’arte di educare e insegnare in un’istituzione educativa basata sui principi dello Snoezelen”

Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Ana Maria Gonzales Galli è la fondatrice e direttrice dell’Instituto El Galileo, scuola di infanzia, e di educazione primaria e secondaria. Fondatrice di ISNA MSE in America Latina. Relatore al Congresso Mondiale Internazionale sulla Stimolazione Multisensoriale (2008-2018). Presidente del Comitato Scientifico e relatore al Congresso Mondiale sulla Stimolazione Multisensoriale in Argentina nel 2013 e nel 2018. Relatore al Simposio sulla Stimolazione Multisensoriale in Argentina. Consulente e formatore Snoezelen in Uruguay, Cile, Brasile, Ecuador, Colombia, Paraguay e Perù.

L’arte di educare e insegnare in un’istituzione educativa basata sui principi di Snoezelen

In questo workshop, condivideremo lo sviluppo dello Snoezelen in alcuni paesi latinoamericani nell’ambito dell’istruzione prescolare, primaria e secondaria negli ultimi vent’anni, in particolare in Argentina. Lo Snoezelen si sta affermando in America Latina come metodologia da utilizzare nella prima infanzia e nell’istruzione primaria, con una maggiore enfasi sull’educazione speciale.
Gli obiettivi sono chiari: promuovere l’immaginazione, l’apprendimento significativo e arricchire la comunicazione attraverso le emozioni e la sensorialità, al fine di sviluppare competenze e inclusione nella comunità.
Il workshop illustrerà non solo gli obiettivi proposti ai diversi livelli scolastici, ma anche i risultati ottenuti e l’organizzazione delle differenze e delle somiglianze, al fine di fornire tabelle comparative delle diverse pratiche e dei processi di pensiero di Snoezelen.

2. Paul Pagliano (Australia) Svenja Furhmann (Germania) "Il successo nello Snoezelen dipende da te!"

Paul Pagliano
Prima di andare in pensione, il dottor Paul Pagliano è stato professore associato in Scienze dell’Educazione presso la James Cook University, a Singapore e in Australia.  Membro di lunga data del Consiglio ISNA-MSE, Paul è autore di tre libri su Snoezelen-MSE, tutti pubblicati da David Fulton (Rutledge) London: Multisensory Environments (1999), Using a Multisensory Environment (2001), The Multisensory Handbook (2012) e di numerosi articoli di riviste sul tema.  La ricerca di dottorato di Paul riguardava i genitori che vivono con un bambino con problemi di udito.  Durante la sua carriera accademica, Paul ha supervisionato 13 dottorati.  È stato Presidente dei South Pacific Educators in Vision Impairment (2009-2013) e successivamente è stato nominato membro a vita.  Paul è stato membro del comitato editoriale di otto riviste internazionali peer reviewed, tra cui l’International Journal of Disability, Development and Education (2012-2017) come Associate Editor, il British Journal of Visual Impairment (2006-2018), il Journal of Intellectual and Developmental Disability (2002-2019), il Journal of the South Pacific Educators in Vision Impairment (2000-2019), l’Italian Journal of Disability Studies (2012-2014), l’Australasian Journal of Special Education (2003-2015) e l’Australian Educational Researcher (2005-2007).  Paul ha tenuto discorsi programmatici in occasione di conferenze internazionali in Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Asia, Nuova Zelanda e Australia.

Svenja Furhmann
Membro del consiglio direttivo internazionale ISNA MSE.
Svenja Furhmann, dopo aver sperimentato per molti anni gli effetti positivi dello Snoezelen nella psichiatria infantile e adolescenziale, da 10 anni gestisce il suo studio di psicoterapia a Monaco, concentrandosi su bambini e adolescenti. Fa parte del team ISNA-MSE in Germania ed è membro del consiglio direttivo ISNA-MSE internazionale.

Il successo nello Snoezelen dipende da te!

Come un individuo, grazie al nostro impegno, impara a dare un SENSO al mondo. Il tuo ruolo nel creare le condizioni e le relazioni perfette per raggiungere il successo e gli aspetti pedagogici.

3. Rym Amiri (Oman) “L'esperienza della regione araba nella terapia Snoezelen”

Rym Amiri ha una laurea triennale in Terapia Occupazionale. Ha esercitato la sua professione per 7 anni in Oman, sotto la supervisione del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Sociale.

L’esperienza della terapia Snoezelen nella regione araba

Il workshop illustrerà un modello pratico dell’approccio Snoezelen con un paziente anziano in Oman e come questo tipo di sessioni abbia contribuito ad attivare i percorsi neurali, migliorare la percezione sensoriale e potenziare le funzioni cognitive.
Impegnarsi con stimoli sensoriali può evocare ricordi, innescare emozioni positive e promuovere un senso di connessione e benessere.
L’approccio Snoezelen offre un’atmosfera confortevole che include un ambiente piacevole e, poiché ogni paziente è unico, la nostra assistenza è progettata per adattarsi alle esigenze e allo stile di vita di ogni paziente.
Verranno presentati casi reali per dimostrare come il trattamento Snoezelen abbia avuto un effetto positivo sulla psicologia dei nostri pazienti.

4. Alessandra Orso (Italia) “La stanza della gentilezza: la stanza Snoezelen in biblioteca”

Alessandra Orso si è laureata in pedagogia presso l’Università degli studi di Verona nel 1996, è direttrice della Biblioteca Civica del comune di Chiampo dal 2008. Il 23 novembre 2024 è stata inaugurata una sala multisensoriale “Sala della gentilezza” Snoezelen room nella biblioteca. A febbraio 2025 ha conseguito la formazione di I livello sull’approccio Snoezelen certificata da ISNA-MSE presso Mondo Snoezelen di Padova.

La stanza della gentilezza: lo Snoezelen in biblioteca

La sala della gentilezza rappresenta per l’utenza un rifugio dove ogni stimolo è pensato per rilassare, rassicurare, esplorare. L’obiettivo del nostro workshop è mostrare come l’ambiente Snoezelen.
Amplifica gli effetti della lettura ad altra voce rendendola più coinvolgente ed emozionale.
Promuove esperienze sensoriali che favoriscono il rilassamento e il contatto umano.
Da l’opportunità di giocare e sperimentare strumenti nuovi e stimolanti a persone con bisogni speciali, contribuendo a una maggiore inclusione nella comunità.

15:00-15:45 Pausa caffè

15:45-16:45 Workshop

1. Sofia Santori Bassi (Svizzera) “Prevenzione del burnout negli adulti”

Sofia Santori Bassi da dieci anni si occupa di formazione Snoezelen in Ticino, Svizzera. Collabora con istituti, scuole, aziende e nidi per formazioni interne e aperte al pubblico. In questo decennio ha accumulato un’ampia e varia esperienza Snoezelen in diversi ambiti e con diverse età.

Prevenzione del burnout negli adulti

Dedicato agli adulti: un workshop pratico dedicato a chi desidera ridurre lo stress quotidiano (professionisti, genitori, caregiver) nella sala Snoezelen.

2. Pietro Rinaldi (Italia) “Spazi che accolgono, corpi che comunicano: Snoezelen come percorso relazionale nella disabilità grave”

Pietro Rinaldi è un educatore professionale e coordinatore del servizio Snoezelen della cooperativa Insieme a Voi. Operatore certificato ISNA, ha completato la formazione in tutti e 4 i livelli Snoezelen e accompagna tutte le utenze nelle sedute multisensoriali. E’ inoltre formato in Stimolazione Basale. Progetta percorsi educativi personalizzati, centrati sul benessere e la relazione multisensoriale.

Spazi che accolgono, corpi che comunicano: Snoezelen come percorso relazionale nella disabilità grave

Il workshop si propone di approfondire l’uso dello Snoezelen come strumento di stimolazione sensoriale e relazionale, focalizzandosi sulla stimolazione basale come via privilegiata di comunicazione nelle persone con disabilità grave. In questo contesto, la stimolazione basale si configura come un approccio terapeutico che agisce direttamente sul corpo e sui sensi, creando esperienze sensoriali che favoriscono una risposta emotiva, affettiva e comportamentale.
Il workshop si concentrerà sullo sviluppo delle competenze necessarie per utilizzare in modo ottimale la stimolazione sensoriale, aiutando i professionisti a comprendere come le diverse modalità di stimolazione possano essere integrate per migliorare la relazione con il paziente, anche in assenza di una comunicazione verbale. La stimolazione basale, infatti, è particolarmente efficace per le persone con disabilità grave, in quanto permette loro di comunicare attraverso segnali non verbali, favorendo il riconoscimento e il rispetto dei loro bisogni e desideri.
I partecipanti esploreranno come le tecniche di stimolazione visiva, uditiva, tattile e olfattiva possano essere usate per attivare risposte nei pazienti, migliorando la qualità dell’interazione e della relazione terapeutica. Il workshop fornirà anche strumenti pratici per monitorare le reazioni sensoriali e affettive, con l’obiettivo di creare un ambiente che risponda alle esigenze individuali e di promuovere un approccio personalizzato.
L’accento sarà posto sull’approfondimento delle modalità pratiche e teoriche per integrare la stimolazione basale con altre strategie terapeutiche, mirando a migliorare la qualità della vita e a favorire una comunicazione autentica e inclusiva.

3. Silvia Ragno (Italia) "Dove coltiviamo le erbe, fioriscono i sensi. Un progetto Snoezelen appena partito!"

Silvia Ragno nasce a Milano nel 1979, cresce tra quaderni a righe, penne colorate e una gran voglia di capire il mondo. Dopo le scuole magistrali, sceglie la strada della pedagogia e si laurea alla Statale-Bicocca con una specializzazione in pedagogia speciale – perché la normalità non l’ha mai sentita parte del suo mondo.

Dal 1998 al 2015 lavora con adulti con disabilità intellettiva all’ANFFAS di Milano, poi diventata Cooperativa Sociale A Piccoli Passi. Quindi comunità residenziali, gruppi appartamento, chiavi perse e abbracci ritrovati: anni intensi, pieni di storie vere.

Nel 2015 segue il cuore e approda in Piemonte, alla Fondazione Apri le Braccia di Galliate (NO). Inizialmente come educatrice, oggi come coordinatrice della comunità e del centro diurno. Qui trova molto più di un lavoro: una seconda famiglia.

E’ mamma di un bambino di 8 anni. Dal 2019 è vedova, ma nel frattempo c’era un nuovo tipo di amore che era nato in Piemonte, ed è la Fondazione. Oggi vive a  Milano, ma ogni giorno sale sulla sua piccola Panda gialla e macina chilometri e pensieri verso il piccolo mondo di Galliate, perché certe scelte si fanno con la testa, ma si mantengono con l’anima.

Dove coltiviamo le erbe, fioriscono i sensi. Un progetto Snoezelen appena partito!

La Fondazione Apri le Braccia, attiva da oltre trent’anni nella provincia di Novara, accoglie adulti con disabilità intellettiva in percorsi di vita, lavoro e socialità.

La nostra Fondazione propone numerosi laboratori: coltiviamo erbe officinali che trasformiamo in tisane nel laboratorio di tisaneria, recuperiamo biciclette e promuoviamo la mobilità sostenibile nella nostra Riciclofficina, creiamo opere nel laboratorio artistico, e offriamo esperienze di ristorazione con il nostro food truck Squisito!. Tuttavia, nonostante l’ampia offerta, alcuni dei nostri ospiti rimanevano esclusi da tutte queste attività: presenti ma distanti, osservatori silenziosi incapaci di partecipare attivamente, in quanto le proposte non risultavano adatte alle loro specifiche competenze o modalità espressive.

Da qui è emersa con forza la necessità di costruire per loro uno spazio alternativo, in cui potessero non solo esserci, ma trarne beneficio reale. La stanza Snoezelen è nata come risposta a questo bisogno: un modo diverso per avvicinarsi a persone che richiedono approcci diversi, più rispettosi dei loro tempi, dei loro linguaggi e delle loro possibilità.

Durante il workshop condivideremo le tappe di questo percorso, dal sogno alla sua realizzazione concreta, mostrando come si possa intrecciare la dimensione educativa, sensoriale e artigianale. Mostreremo inoltre i primi approcci e i cambiamenti osservati in alcuni ospiti, come Federica, che nella quotidianità si mostra spesso oppositiva ma che all’interno della stanza Snoezelen ha manifestato comportamenti proattivi, partecipativi e distesi. Presenteremo brevi video di queste esperienze, accompagnati da spiegazioni e riflessioni sul metodo adottato.

Concluderemo con un piccolo laboratorio esperienziale, ispirato al nostro lavoro in tisaneria e pensato come invito ad ascoltare il senso dell’olfatto come porta d’accesso a emozioni, ricordi, stati d’animo. Attraverso barattoli anonimi contenenti le nostre tisane, inviteremo i partecipanti a indovinare le erbe, ma soprattutto a raccontare che emozioni e immagini suscitano.

 

 

4. Karolína Tvarůžková (Repubblica Ceca) "Il programma ‘Ascolta te stesso’ come strumento di supporto e sviluppo della sessualità delle donne con disabilità intellettiva"

Karolína è una dottoranda che si occupa di sostenere le donne con disabilità intellettive, in particolare nei settori della sessualità e della consapevolezza del corpo. Ha una vasta esperienza nei servizi sociali e lavora con la percezione sensoriale attraverso la stimolazione Snoezelen e Basal. Attualmente sta seguendo una formazione come consulente sessuale e lavora anche come consulente per le famiglie affidatarie.

Il programma ‘Ascolta te stesso’ come strumento di supporto e sviluppo della sessualità delle donne con disabilità intellettiva

La sessualità è una parte naturale e integrante di ogni essere umano, senza eccezioni. Tuttavia, la sessualità delle donne con disabilità intellettive rimane ampiamente trascurata. Il workshop si concentra sull’esplorazione delle possibilità di supporto e sviluppo della sessualità delle donne con disabilità intellettive all’interno di istituti residenziali di assistenza sociale, con particolare attenzione al rafforzamento dell’immagine corporea, della consapevolezza di sé, dell’educazione sessuale e dell’interazione sociale.
Il progetto si basa su ricerche precedenti, tra cui le tesi di laurea triennale e magistrale dell’autrice, che hanno affrontato l’educazione sessuale e l’uso del metodo Snoezelen, una forma di stimolazione multisensoriale volta a migliorare la consapevolezza corporea e a creare uno spazio sicuro e di supporto per l’esplorazione emotiva e fisica. Studi pilota preliminari suggeriscono che l’ambiente Snoezelen può supportare significativamente lo sviluppo sessuale delle donne con disabilità intellettive e sindrome di Down rafforzando lo schema corporeo, promuovendo l’espressione di sé e facilitando esperienze condivise tra pari in piccoli gruppi.

16.45-17.30 Presentazione Conferenza ISNA MSE 2026 e chiusura dell’evento

17:30-19:00 Assemblea generale ISNA-MSE

È prevista una tariffa speciale per i soci ISNA-MSE e i soci Persona al Centro. Per usufruire della tariffa speciale occorre richiedere il codice sconto cliccando a questo link: ISNA-MSE oppure Persona al centro; è poi sufficiente selezionare l’opzione preferita (Ingresso Generale o Precongresso + Ingresso Generale), e cliccare sul pulsante AVANTI. Nella schermata visualizzata, selezionare l’opzione “codice promozionale, credito o voucher” e inserire il codice voucher ricevuto da ISNA-MSE o da Persona al centro. Non applicabile ad acquisti con carta del docente.

Per ottenere il codice sconto dedicato ai gruppi, inviare una richiesta a info@mondosnoezelen.it o contattarci al numero +39 0499642488. Non applicabile ad acquisti con carta del docente.

Riassunto tariffe “Iscrizione Conferenza”:
Tariffa individuale standard: 350,00 €
Tariffa individuale soci Persona al Centro: 285,00 €
Tariffa individuale standard per gruppi min. 4 pax: 315,00 €

Riassunto tariffe “Evento Preconferenza con cena + Iscrizione Conferenza”
Tariffa individuale standard: 450,00 €
Tariffa individuale soci Persona al Centro: 385,00 €
Tariffa individuale standard per gruppi min. 4 pax: 415,00 €

Alloggi

Hotel Alexander Palace +39 049 8615111 – info@alexanderpalace.it
Hotel Plaza +39 049 8669333 – booking@plaza.it

L’oggetto della mail di prenotazione deve contenere “Booking Snoezelen”
Abano Terme è una rinomata località termale, nota per le sue acque ipertermali salsobromoiodiche e per la vasta gamma di soluzioni ricettive.

Come raggiungere Abano Terme

In auto

Per chi percorre l’autostrada A4 Torino-Trieste, si consiglia l’uscita Padova Ovest, sia da Milano che da Venezia. Da qui, si prosegue verso sud sulla Tangenziale ovest (Corso Australia) fino a raggiungere il nuovo raccordo di Abano, che in pochi minuti conduce alla grande rotonda d’ingresso delle terme. Per chi proviene dall’autostrada A13 (Bologna-Padova), si può uscire a Terme Euganee, per poi imboccare la SS 16 ‘Adriatica’ in direzione Padova. Giunti allo svincolo, si imbocca la nuova tangenziale, che in breve tempo conduce al centro termale.

In treno

La stazione ferroviaria più vicina è Terme Euganee a Montegrotto, sulla linea Bologna-Padova, dove fermano tutti i principali treni. In alternativa, la stazione di Padova sulla linea Milano-Venezia è altrettanto comoda, con tutti i treni che fermano lì. Gli autobus A, AT, M, T e TL partono ogni 15 minuti dal piazzale della stazione, in direzione di Abano. Il viaggio dura circa 30 minuti.

In aereo

Anche volare ad Abano è un’opzione valida. L’aeroporto più vicino è Venezia (60 km), dove fanno scalo le principali compagnie aeree nazionali e internazionali. Da qui, è possibile raggiungere facilmente Abano in taxi o in autobus (Busitalia dall’aeroporto di Venezia alla stazione ferroviaria di Padova, quindi trasferimento sulla linea autobus per Abano Terme: orari>>). L’aeroporto internazionale di Verona (80 km) è comunque abbastanza vicino e comodo da raggiungere.